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Resoconto della gara


Sono passati ormai 10 giorni dai campionati italiani di panea. Li ho passati pensando e ripensando a come avrei potuto scrivere questo articolo, senza trovare però alcuna soluzione.
Essendo stato fortemente coinvolto nel lato organizzativo, non sono riuscito a seguire la gara. Ma dal momento che ognuno di voi può leggere nella classifica i valori in campo, ed i grandi o scarsi risultati raggiunti da ogni singolo atleta. Allora voglio rendervi partecipi di quei flash, di quelle impressioni che ho catturato in quelle ore e che ho conservato finora.

Ricordo la  delusione nelle lacrime di Paola Tagliabue per la prestazione modesta, per le sue aspettative. Il pugno chiuso di Monica Barbero che raggiungeva nuovamente i 150 metri dopo qualche anno. Il sorriso di Monica Chiabrando che celava un po il dispiacere di essersi fermata a pochi passi dai 100 metri. Mi colpiva la
gioia di Francesca Scolari, nonostante il secondo posto e una prestazione al di sotto delle punte prestazionali dell'anno precedente. Pensavo ai ragazzi del Monsub Jesi, venuti in massa, che hanno avuto a che fare con le prestazioni opposte e contemporanee delle loro atlete, Alessia Uncini ben oltre i 100, e Paola Perlini ben al di sotto dei 100 metri. L'enigmatica espressione di Gabriella da non lasciar intendere se fosse soddisfatta o meno. Chissà poi la delusione di Michaela Ravazzolo,  squalificata per aver toccato il disco dopo il tempo massimo, 10 secondi, previsto dal regolamento. Un secondo prima, ed avrebbe vinto lei la competizione femminile. Ha invece lasciato il gradino più alto ad Isabel Rigotti, bravissima e felice, che ha vinto forse con un pizzico di rammarico per non aver migliorato il suo personale.

Tra gli uomini il ricordo più bello è legato alla prestazione di Diego Gentili, atleta della nostra squadra: era molto teso e veniva dalla deludente prestazione di Firenze, appena 84 metri, 7 giorni prima. Ai blocchi di partenza Simone segue con attenzione tutta la sua prova. Alla virata dei 100, lo vedo sbracciarsi per incitarlo, accompagnando idealmente il ritmo della sua pinneggiata. Alla virata dei 150 lo vedo mettersi le mani nei capelli. Diego esce ai 160, ma tocca il disco solo all'11° secondo. La sua prova non è valida. Peccato, perchè si sarebbe qualificato 5° in classifica generale, con una delle migliori prove a livello nazionale. Ma Diego è contento ugualmente, è soddisfatto per aver cancellato le brutte sensazioni di Firenze, ed adesso conosce meglio se stesso e fin dove può spingersi.

Il resto dela gara maschile, onestamente, l'ho seguito poco. Ero troppo preso dallo spostamento della pedana, facendo in modo che nessuno ne potesse avere fastidio durante la propria prova. Ricordo la buona prestazione di Alessandro Stella, che non voleva neppure venire. L'ottimo risultato di Emanuele Giuliani. La strana delusione di Michele Fucarino, nonostante avesse raggiunto i 141 metri (per quanto ne so, è la miglior prestazione in gare uffficiali mai raggiunta in
Italia con le due pinne). L'ottima prestazione dell'inossidabile Stefano Tovaglieri (ma veramente dobbiamo porre un limite ai Master50, oltre quello che può venir dato dalle visite mediche?). Deluso invece Franco Villani, ben al di sotto dei suoi massimali. Contenti con riserva i due atleti di Torino, Marco Giachino e Andrea Vitturini. Da filmare la virata di Marco Ruzza, a mio parere la più fluida tra tutte quelle che ho visto ai 100 metri.

Vince la classifica per il terzo posto Lorenzo Bossi. Si perchè era questo ciò a cui tutti gli altri potevano ambire. Il primo ed il seondo posto si sapeva già di chi sarebbero stati; ci si domandava solo in che ordine.
Michele Giurgola chiude a 199 metri. E' stato bravo a non voler strafare raggiungendo a tutti i costi i 200. Nonostante ciò la sua uscita è stata al limite del regolamento (moooooolto al limite). Segno che deve un po digerire queste distanze, e forse anche queste tensioni. A mio avviso è solo questione di tempo prima di diventare il migliore, Appena pochi minuti dopo, nell'altra corsia, Michele Tomasi sorprendeva ancora una volta uscendo ai 209 metri. Al limite, ma decisamente e sempre sotto controllo.

Da notare che cresce la differenza, in termini di prestazioni, tra i migliori e gli altri. E' vero che alcuni dei migliori atleti si sono ritirati negli ultmi 2 anni. Ma ho avuto la sensazione che per molti degli atleti presenti, l'aver raggiunto la categoria Elite, ed aver avuto la possibilità di partecipare ai campionati italiani, li avesse già appagati.

Tralasciando le sensazioni, e passando alla cronaca, possiamo dire che la giornata è cominciata con un piccolo giallo: il medico convocato dalla federazione provinciale, infatti, non si presentava. Brava la sezione provinciale a porvi subito rimedio, ed anche se con un'oretta di ritardo Luca Guarnaschelli procedeva nel tentativo, peraltro riuscito, di battere il record mondiale sulla distanza dei 10000 metri (200 volte i 50 metri in apnea).

La cronaca ci dice anche che la partecipazione degli atleti è stata altissima. Ignorando quegli atleti che sono nella categoria Elite, pur non avendo fatto gare nel 2008 (ben 17!), vediamo che hanno partecipato 11 donne su 12, e 20 uomini su 25.

Quindi in totale  31 presenze su 37 atleti in attività. Direi che se c'è ancora qualcuno che parla di scarsa presenza si deve comprare il pallottoliere.

Alla fine è stata un buona giornata. La collaborazione tra la nostra associazione, alla prima esperienza organizzativa, e la sezione provinciale è stata fruttuosa,  anche se non priva di mancanze.
Per far capire quanto per noi è stato impegnativo è opportuno sottolineare che la nostra associazione ha solo 27 tesserati! Senza il proficuo aiuto di tanti volontari ed amici esterni, non saremmo mai riusciti a coprire tutti i ruoli necessari a garantire una buona assistenza in acqua e fuori.

A tutto questo ho dedicato un articolo a parte (clicca qui per leggerlo!), ma oltre i nostri associati devo ringraziare Gabrio Principi dell'Ata Subb Levico, Giorgio Bestente del Centro Gamam Sub Asti, il gruppo OCSA Roma Nord della Croce Rossa Italiana e Luigino Ceppi del Monsub Jesi, per averci aiutato nell'assitenza in acqua e fuori durante tutta la gara.

Peccato per la scarsa presenza di pubblico, avrebbero potuto assistere ad un bellissimo evento sportivo. Ma questo è un altro aspetto che coinvolge tutte le gare effettuate in Italia, ed a cui si deve porre rimedio anche partendo dall'alto.
Ma vanno rinnovati i complimenti alla sezione provinciale per il risalto che saputo dare attraverso TV e giornali e web.
Ci facciamo poi i complimenti da soli per aver saputo tantissime informazioni attraverso il sito web, incluso l'orario di partenza disponibile 3 giorni prima, e la diretta web dei risultati di tutti gli atleti. Una cosa nuova nel panorama di questa disciplina, ed a giudicare dagli accessi avuti sul sito prima e durante la gara, il servizio è stato apprezzato.

Grazie a tutti coloro che sono intervenuti.
Ci vediamo alla prossima gara!

articolo di
Gianluca Spatocco
11 Giugno 2008