DISCIPLINE IN APNEA
APNEA DINAMICA
L'apnea dinamica consiste nel nuotare in apnea lineare in piscina.
Si può praticare con le pinne, o con la MonoPinna, e senza attrezzi.
Nelle
competizioni le pinne e la monopinna sono equiparate. L'apnea dinamica
senza attrezzi, ovvero la rana subcquea, rientra invece in un'altra
categoria.
La
miglior prestazione
italiana di apnea dinamica senza attrezzi appartiene a Michele Tomasi
delle Rane Nere Trento (160 metri - 27 novembre 2009) mentre quella
femminile appartiene a Monica Barbero dell'Agosnismo Sub Torino
(108
metri - 27 novembre 2009).
I
record italiani di Apnea
Dinamica appartengono a Michele Fucarino del Tresse Diving Club e
Monica Barbero dell'Agonismo Sub Torino. Entrambi realizzatio ai
campionati mondiali CMAS diAarhus in Danimarca nell'agosto 2009. Hanno realizzato
rispettivamente 221 metri e 181 metri. Entrambi gli atleti
utilizzano la monopinna.
APNEA STATICA
L'apnea
statica è la più semplice delle discipline in apnea e consiste nel
trattenere il fiato, il più a ungo possibile, con le vie aeree sommerse.
Per
qualcuno non è uno sport degno di attenzione, di sicuro è un buon
allenamento per imparare a conoscere le reazioni del proprio corpo.
E' ancor più difficile sapersi governare, avvicinandosi ai propri limiti senza superarli, in una competizione
La
miglior prestazione italiana maschile è di Gaspare Battaglia, 7'23"' stabilita nel corso della gara di Lignano
Sabbiadoro il 5 giugno 2009.
La
miglior prestazione femminile appartiene invece a Paola Parenti, di
Apnea Academy Competition, stabilita ad Andora nel 2004, con 5'46''.
ASSETTO COSTANTE
L'assetto
costante è senza'altro la disciplina più affascinante. Consiste nel
raggiungere la massima profondità con il solo aiuto delle pinne, senza
sostenersi o spingersi sul cavo.
Il record italiano femminile appartiene a Ilaria Molinari, 65 metri, ottenuto a Siracusa nel settembre 2005.
La miglior prestazione italiana maschile appartiene ad Alessandro Rignani Lolli che ha raggiunto gli 88 metri nel 2004.
Curiosamente non è un record ufficiale. Per la FIPSAS il limite di
sicurezza di questa disciplina è di 65 metri. Questa quota corrisponde
al record ufficiale condiviso da ben 4 atleti!
Gaspare Battaglia (2004), Giacome De mola (2004), Homar Leuci (2005), Michele Tomasi (2005).
Al
di fuori delle gare AIDA alcuni atleti ed atlete italiani hanno
oltrepassato questi primati. Su questa sito, per scelta editoriale,
vengono prese in considerazione solo le prestazioni ottenute in gare di
ambito federale.
JUMP BLU
Il
jump blu è una disciplina di recente concenzione, creata dalla CMAS per
ovviare alla scelta di escludere l'Assetto Costante dalle sue
competizioni.
Consite nel seguire
all'esterno la base di un cubo con un lato di 15 metri. Potrebbe
sembrare una dinamica in mare a 15 metri di profondità ma con molte
difficotà in più. Per certo non è una disciplina che si può
improvissare. I record italiani sono di Monica Barbero (120 metri) e
Michele Tomasi (143 metri).
Dal 2006
la profndità di gara è stata ridotta a 10 metri, per ragioni di
sicurezza. Con il nuovo regolamento le migliori prestazioni italiane
sono di Stefano Tovaglieri con 140 metri stabilito a Tenerife nel 2006,
e di Paola Parenti con 127.3 metri stabilito a Trapani sempre nel 2006