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DISCIPLINE IN APNEA

APNEA DINAMICA

L'apnea dinamica consiste nel nuotare in apnea lineare in piscina.

Si può praticare con le pinne, o con la MonoPinna, e senza attrezzi.

Nelle competizioni le pinne e la monopinna sono equiparate. L'apnea dinamica senza attrezzi, ovvero la rana subcquea, rientra invece in un'altra categoria.

La miglior prestazione italiana di apnea dinamica senza attrezzi appartiene a Michele Tomasi (141 metri) mentre quella femminile appartiene a Paola Tagliabue (87 metri). Entrambe le prestazioni sono state conseguite a Rieti il 29 Marzo 2008.

I record italiani di Apnea Dinamica appartengono a Michele Tomasi delle Rane Nere Trento (Roma 2008) e Francesca Scolari di Apnea Academy Competition (Bari 2007), rispettivamente con 209 metri e 170 metri. Entrambi gli atleti utilizzano la monopinna.

APNEA STATICA

L'apnea statica è la più semplice delle discipline in apnea e consiste nel trattenere il fiato, il più a ungo possibile, con le vie aeree sommerse.

Per qualcuno non è uno sport degno di attenzione, di sicuro è un buon allenamento per imparare a conoscere le reazioni del proprio corpo.
E' ancor più difficile sapersi governare, avvicinandosi ai propri limiti senza superarli, in una competizione

La miglior prestazione italiana maschile è di Lorenzo Bossi del Nuoto Pinnato Tarvisium, 7'17"' stabilita nel corso della gara di Lignano Sabbiadoro il 5 ottobre 2008.

La miglior prestazione femminile appartine invece a Paola Parenti, di Apnea Academy Competition, stabilita ad Andora nel 2004, con 5'46''.

Da due anni l'apnea statica non è più contemplata nell'ambito delle competizioni CMAS, e l'attuale regolamento rende un pò più difficile l'organizzare di una gara.


ASSETTO COSTANTE

L'assetto costante è senza'altro la disciplina più affascinante. Consiste nel raggiungere la massima profondità con il solo aiuto delle pinne, senza sostenersi o spingersi sul cavo.

Il record italiano femminile appartiene a Ilaria Molinari, 65 metri, ottenuto a Siracusa nel settembre 2005.

La miglior prestazione italiana maschile appartiene ad Alessandro Rignani Lolli che ha raggiunto gli 88 metri nel 2004.
Curiosamente non è un record ufficiale. Per la FIPSAS il limite di sicurezza di questa disciplina è di 65 metri. Questa quota corrisponde al record ufficiale condiviso da ben 4 atleti!
Gaspare Battaglia (2004), Giacome De mola (2004), Homar Leuci (2005), Michele Tomasi (2005).


JUMP BLU

Il jump blu è una disciplina di recente concenzione, creata dalla CMAS per ovviare alla scelta di escludere l'Assetto Costante dalle sue competizioni.

Consite nel seguire all'esterno la base di un cubo con un lato di 15 metri. Potrebbe sembrare una dinamica in mare a 15 metri di profondità ma con molte difficotà in più. Per certo non è una disciplina che si può improvissare. I record italiani sono di Monica Barbero (120 metri) e Michele Tomasi (143 metri).

Dal 2006 la profndità di gara è stata ridotta a 10 metri, per ragioni di sicurezza. Con il nuovo regolamento le migliori prestazioni italiane sono di Stefano Tovaglieri con 140 metri stabilito a Tenerife nel 2006, e di Paola Parenti con 127.3 metri stabilito a Trapani sempre nel 2006