Gara di Apnea Dinamica - Asti - 23
Novembre 2008
Organizzazione perfetta.
Partecipazione di massa.
E' il sogno di chiunque organizzi, o desideri organizzare, una gara di
apnea in Italia. Indubbiamente bisogna avere un po di fortuna, ma la
chiave del successo, come ad Asti, è strettamente legata alla già
ottima riuscita della competizione dello scorso anno.
Ed è anche per questo che, nonostante non stessi al meglio, ho deciso
di partire comunque per Asti.
Così come per me, l'ottima accoglienza, è stata gradita e sottolineata
anche dagli altri atleti e dai loro accompagnatori.
Infatti ad Asti c'erano, nonostante diversi forfait dell'ultima ora,
ben 39 atleti, e raramente la presenza è stata così eterogenea: dagli
Juniores ai Master, dagli esordienti agli Elite, con ben 10 squadre
(Centro Gamma Sub Asti, Asti Blu, Agonismo Sub Torino, Apnea Academy
Competition, Tresse Diving Club, CIUCA Sub Bergamo, Valtellina Sub,
Dive Free Roma, AS AtlantiSub Milano, Lega Navale Genova).
I primi a partire, in perfetto orario, sono state le categorie
juniores. I tre ragazzi presenti, pur coscienti di non avere difficoltà
a conquistare una medaglia, si sono comunque impegnati ed hanno
affrontato la loro prova con puntiglio. Altrettanto piacevole è stato
vederli a bordo vasca mentre facevano il tifo per una loro compagna di
squadra, Elisa Lazzarini, impegnata nelle seconda categoria e di cui
risulterà la vincitrice.
Gli juniores sono una novità di quest'anno. Ci auguriamo possano
aumentare per poter anche incrementare i talenti del futuro.
Tutte le prove sono state accompagnate da un validissimo speaker,
Giorgio Bestente, che ha introdotto ognuno degli atleti in gara,
illustrando con chiarezza anche le regole della gara e le modalità per
il passaggio da una categoria all'altra.
Senza voler togliere meriti a nessuno, vorrei porre un po più di
attenzione agli atleti master,ben 5 (Mauro Pedrolo, Anna Ferro, Palmina
Ercole, Evel Calvetti, Lionello Marchiori). Ed è interessante verifica
che le loro prestazioni tendano a rispecchiare quelle degli atleti
Senior per cui sembrano a livello statistico ditribuiti in tutte le
categorie; perlomeno fin dove i limiti del regolamente lo consentono.
Proprio una atleta dei Master (50), si è aggiudicata il terzo posto
della combattuta prima categoria femminile dietro ad Elena Esposito di
Bergamo, ed a Federica Colombo di Genova. Quest'ultima con i suoi 100
metri, si è guadagnata l'accesso alla categoria Elite, e la possibilità
di partecipare ai campionati itialiani invernali della prossima
settimana.
Nella prima categoria uomini, solo 3 atleti. Uno di questi ero io.
L'anno scorso, sempre qui ad Asti, feci una pessima prova, uscendo a
poco più di 60 metri. Arrivai quarto in classifica per pochi metri e con molti rimpianti
per il premio perso.
Quest'anno ero quindi deciso a dare il tutto per tutto, anche se non
stavo bene fisicamente, ed anche se mi sono allenato appena 4 volte in
piscina dall'inizio dell'anno, ho dato tutto quello che avrei potuto. E
sono stato premiato.
Quando Giorgio mi aveva detto venerdi che nella mia categoria eravamo
in tre, sono andato a festeggiare il podio, ma per il terzo posto,
perchè gli altri due atleti sono più forti di me. Invece Alessandro
Talò, al rientro alle gare dopo quasi due anni, ed Alessio Sommacal,
giovane talento, non hanno trovato un buon feeling con la piscina,
finenedo entrambi molto al di sotto delle loro potenzialità.
Mi sarei volentieri limitato a 50 metri per non aumentare il mio mal di
testa, ma dopo l'introduzione di Giorgio ("ed ecco Gianluca Spatocco,
un atleta fortissimo...."), ma ha spinto a farne almeno 75 e virare, ed
invece ho virato pure
la quarta vasca! Una bella gara ed un bel risultato (1°) che dedico a
Francesca con cui condividerò il bellissimo premio.
Nella categoria Elite femminile ha vinto Monica Barbero con 138 metri.
Si è imposta davanti a Manuela Mazza del Valtellina Sub, ed a Silvia
Bassi del CIUCA Sub Bergamo. Entrambe le atlete erano alla prima prova
in categoria Elite, e mi sono sembrate entrambe molto soddisfatte.
Fuori dal podio invece Monica Chiabrando, un po delusa, che forse ha
pagato lo sforzo profuso anche in fase organizzativa.
Tra gli uomini, alla prova sottotono di Marco Morelli, ha fatto da
contraltare la bella sfida tra Marco Giachino ed Andrea Vitturini,
entrambi dell'Agonismo Sub Torino. Andrea chiudeva la sua prova con ben
154 metri, il suo massimale. Pochi minuti prima di Marco, anche lui con
un personale di 154 metri stabilito due mesi fa a Lignano. Ed invece
Marco si ferma ad "appena" 150 metri.
Tanti appalusi da tutto il pubblico presente.
Un'ottima organizzazione si vede anche dall'attenzione che si pone a
quanto accade al di fuori della piscina. La gara è stata più volte
promossa tramite i media locali. Gli ottimi premi - i primi di ogni
categoria hanno vinto un magnum di moscato Asti - sono stati consegnati
direttamente dall'assessore allo sport, il dottor Imerito. La giornata si è conclusa con
un'ottima cena in un ristorante di cucina locale.
Insomma, non si può fare a meno di ringraziare il Centro Gamma Sub Asti
per lo sforzo profuso in acqua e fuori. Un complimento particolare a
Giorgio Bestente, impegnato su tutti i fronti e che ha abilmente
gestito tutti le fasi di questo evento.
Proprio a voler cercare il pelo nell'uovo, avrei fatto la cena più vicina al termine
della gara per incrementarne la partecipazione. Ma per chi ha saputo
aspettare, l'attesa è stata impiegata e ricompensata con una bella
passeggiata per il centro di Asti (che merita veramente di essere
visto!)
Al prossimo anno!
Ed ecco le interviste ad alcuni
atleti della categoria Elite (Marco Giachino, Andrea Vitturini, Manuela Mazza, Silvia Bassi, Monica Chiabrando, ...)
MARCO GIACHINO -
AGONISMO SUB TORINO
brevetti federali posseduti:
apneista agonista istruttore apnea
distanza realizzata: 150 mt
tempo impiegato: nn ricordo
attrezzatura utilizzata: monopinna inclinata ukraina
Che tipo di
riscaldamento hai effettuato?
80 metri in apnea
Sei soddisfatto
della tua prestazione? Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto
della tua prova?
Soddisfatto ma non completamente.
Reputo soddisfacente la distanza realizzata pur nel rammarico di non
aver avuto il mordente sufficiente a farmi virare il muro dei 150
Nel risultato di
questa gara ha avuto più peso la componente fisica o quella mentale? In
positivo o in negativo? e perchè?
Partendo dal presupposto che non ho avuto nessun problema fisico direi
che il lato mentale è preponderante. Il fatto di aver raggiunto quella
misura implica la buona gestione mentale della gara.
Anche perché credo che non sia possibile ottenere misure superiori ai
100 – 120 metri senza adeguata preparazione mentale.
Un giudizio sulla gara di Asti.
Bella gara e ben organizzata, per di più con una bella piscina.
ANDREA VITTURINI - AGONISMO SUB
TORINO
brevetti federali posseduti:
apneista agonista istruttore apnea
distanza: 154,95 metri
tempo impiegato: 1,47 ai 150 metri poi non
so
attrezzatura utilizzata: monopinna inclinata ukraina e
plurimodificata da me K
Che tipo di riscaldamento hai
effettuato?
Normalmente entro in acqua venti minuti esatti prima del via.
Questa volta ho ritardato di qualche minuto perche non trovavo più i
miei calzari (due sacchetti cuki per alimenti).
Contavo quindi di virare i 50 metri e fare qualche ulteriore
pinneggiata ma la non perfetta preparazione ha fatto si che ne facessi
solo 50. Ho anzi avuto la sgradevole sensazione che l'acqua fosse
densissima con conseguente eccessivo affaticamento.
Sei soddisfatto
della tua prestazione? Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto
della tua prova?
Sono chiaramente molto soddisfatto della prestazione ottenuta, per una
serie di motivi molto diversi tra loro. Primo l'aver conquistato e
virato per la prima volta (ed in gara) il muro dei 150 metri. Secondo
per aver ottenuto questo risultato con la mono proprio mentre l'avevo
temporaneamente abbandonata per provare qualche allenamento senza
attrezzi. Terzo … per aver vinto nonostante la presenza di un
avversario di grande valore come Marco (due volte consecutive ai
150!!!)
Nel risultato di
questa gara ha avuto più peso la componente fisica o quella mentale? In positivo o in
negativo? e perchè?
Direi che la parte fisica è molto importante nella costruzione di una
performance oltre il muro dei 100 metri. Imprescindibile. Detto questo
la componente mentale è FONDAMENTALE in questo tipo di gare.
Così come lo è stato questa volta per me! La prestazione di Asti è
infatti il frutto di un percorso mentale molto particolare, un
concatenamento di pensieri positivi che mi hanno aiutato a raggiungere
una serie di micro-traguardi superando i momenti negativi che ti dicono
che non puoi farcela.
Un giudizio sulla gara di Asti.
Gareggiare ad Asti oramai è come gareggiare in casa, anzi … pure
meglio! Dato che qui ci si deve preoccupare unicamente di nuotare!!
A chi dedichi
questa vittoria?
La vittoria la dedico chiaramente a mia moglie e ad i miei due gnomi,
le persone che più di tutte sopportano i disagi dei miei allenamenti.
Ma questa vittoria avviene anche e soprattutto GRAZIE al lavoro
costante di un'allenatrice come Monica Barbero (che può vantarmi di
sicuro come tesi di laurea per qualsiasi allenatore).
All'esperienza di guide come Monica e Mimmo Blanda che sanno
accompagnarti attraverso quel percorso di crescita con la giusta
gradualità ed in sicurezza.
E alla fortuna di avere un avversario/amico come Marco in squadra, un
fortissimo apneista con il quale confrontarsi che è sempre di stimolo a
non mollare mai.
MANUELA
MAZZA - VALTELLINA SUB SONDRIO
brevetti federali posseduti:
Istruttore Apnea - Allenatore Apnea (poi ho anche il 1° grado A.R. e 1°
e 2° grado apnea)
distanza: 105,49 metri
tempo impiegato: 1'19"41
attrezzatura utilizzata: monopinna carbonio - maschera con naso - muta
1,5 mm - collarino 1-1,5 kg (credo: l'avevo costruito il giorno prima,
non ho potuto pesarlo!!!) - cintura 1kg
Che tipo di
riscaldamento hai effettuato?
in acqua, con la monopinna: 50 metri in superficie - 40 metri in apnea
(per "provare" la vasca: partenza, virata, muro...) e sentire le
sensazioni fisiche poi sono uscita e "a secco" ho fatto training
autogeno, fino al momento di entrare in campo gara
Sei soddisfatta
della tua prestazione? Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto della tua prova?
molto soddisfatta! sto maturando - gara dopo gara - una grossa
esperienza: guardando gli atleti più esperti e parlando con loro e con
i tecnici presenti (grande Mimmo Blanda, che sotto questo
aspetto è di una generosità rara) ogni volta mi porto a casa spunti e
consigli che poi cerco di mettere in pratica negli allenamenti e nelle
gare successive. Questa voglia di sperimentare mi permette anche di
vivere la gara stessa come un allenamento, senza l'ansia da
prestazione... e questa cosa aiuta molto!
Mi rendo conto che la mia tecnica deve essere migliorata moltissimo
(praticamente domenica ho "rimbalzato" in tutti i muri della vasca...
pavimento compreso!) Sto ancora procedendo per "tentativi ed
errori" e sono ben lontana dal gesto atletico armonioso che vedo negli
altri atleti... ma non dispero!
Nel risultato di
questa gara ha avuto più peso la componente fisica o quella mentale? In positivo o in
negativo? e perchè?
Entrambe le componenti sono state determinanti: so di avere un corpo
fisico che funziona bene e che tratto con "rispetto", su cui posso fare
affidamento. Le sensazioni fisiche (contrazioni, gambe pesanti, ecc)
arrivano puntuali e rassicuranti: tutto è nella norma e sta procedendo
per il verso giusto. La mente mi sostiene quando - dopo un errore
grossolano - per esempio, domenica, la partenza con
strisciata sul fondo o le virate troppo vicine al muro - mi vien voglia
di gettare la spugna: mi convinco a continuare, anche solo
come allenamento e comincio a dialogare con me stessa analizzando il
fatto e adottando le correzioni necessarie. In pratica, per tutto il
percorso in apnea, mentalmente analizzo le fasi via-via che si
susseguono, richiamo alla memoria le esperienze passate e i consigli
ricevuti e .. e cerco di metterli in pratica.
Un giudizio sulla gara di Asti.
Bella esperienza, ben organizzata: come atleta non mi è mancato niente
ed ho potuto affrontare la gara nel migliore dei modi. Velocissima
l'elaborazione degli ordini di partenza (fondamentale per chi
gareggia!) e delle classifiche. L'assistenza - in acqua e fuori -
davvero buona, insomma: un grazie al Centro Gamma Sub.
A chi dedichi
questo risultato?
Era la mia prima gara in Elite: il secondo posto alle spalle di una
campionessa come Monica Barbero è stato davvero una bella
soddisfazione!
Dedico il secondo posto a tutti coloro che credono in questo sport. E'
un ambiente davvero bello e pulito, dove il grande campione non
disdegna di ascoltare il racconto del più umile esordiente: è l'aspetto
che più mi ha colpito, fin dalla prima gara a cui ho partecipato (come
assistente in acqua) a Como nel marzo 2007: lì Stefano Tovaglieri mi
disse "la prossima volta gareggi anche tu!". Ho raccolto l'invito e non
mi son più fermata!
SILVIA BASSI - CIUCA SUB BERGAMO
Brevetti Federali posseduti: 3° ARA - 3° APNEA
Distanza realizzata: 91,48
Tempo impiegato: 1.17.3
Attrezzatura utilizzata: Monopinna
Che tipo di riscaldamento hai effettuato?
Ho effettuato alcune vasche a stile, alcune vasche a delfinetto in
superficie e 25 metri in apnea con virata per provare la stessa e il
dislivello della piscina. Respirazione e concentrazione.
Sei soddisfatta della tua prestazione? Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto della tua prova?
Sinceramente
pensavo di provare maggiore tensione ma il freddo patito
nell'attesa dello start in acqua ha avuto il sopravvento.
Cercherò di rimediare accorciando i tempi di preparazione nelle
prossime gare.
Il motivo per cui non mi sono agitata maggiormente rispetto al solito
probabilmente
è dato dal fatto che non ero certa che avrei effettuato la gara in
quanto nei giorni precedenti ho avuto alcuni problemi di
indisposizione fisica.
Pertanto sono sicuramente soddisfatta del risultato ottenuto da me e dalla mia squadra.
Nel risultato di questa gara ha avuto più peso la componente fisica o quella mentale? in positivo o in negativo? e perchè?
Come
detto nella risposta precedente ha prevalso la componente fisica in
maniera negativa ma in fondo poi non più di tanto... infatti sono
riuscita a gareggiare.
Un giudizio sulla gara di Asti.
I
tempi e lo svolgimento della gara sono stati ottimali. Voglio
ringraziare e complimentarmi con l'organizzazione, unitamente alla
squadra, per la perfetta riuscita della giornata agonistica.
A chi dedichi questa prestazione?
Alla squadra del Ciuca Sub che con entusiasmo e impegno condivide con me la passione per l'apnea.
MONICA CHIABRANDO - AGONISMO SUB TORINO
Brevetti federali posseduti:
1° e 2° grado apnea, apneista agonista e istruttore apnea
Distanza realizzata : 90,74 m
Tempo impiegato: 1’8’’31
Attrezzatura utilizzata: muta da 1,5mm – monopinna ukraina inclinata – maschera – collarino da 2,7kg
Ciao Monica, che tipo di riscaldamento hai effettuato?
Sono
entrata in acqua mezz’ora prima e ho fatto il mio solito riscaldamento
pre gara: 100 metri in superficie di riscaldamento e due apnee da 50
metri per trovare il movimento poi mi sono fermata e rilassata. Mi sono
spostata nel campo gara appena si e’ liberato anche se prima della
partenza c’erano ancora diversi minuti visto che era prevista una sosta
per il cambio di categoria.
Il tempo passato in pedana mi e’ servito
molto a rilassarmi, sono rimasta ad occhi chiusi a concentrarmi sulla
respirazione e a ripassare mentalmente le fasi della mia apnea.
Quando sono partita stavo davvero bene e l’apnea e’ stata tutta molto piacevole con delle belle sensazioni
Sei soddisfatto della tua prestazione? Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto della tua prova?
I
metri non sono stati molti perche’ sono ancora indietro con la
preparazione ma nel complesso sono soddisfatta perche’ e’ stata
un’apnea che mi ha regalato delle belle sensazioni.
Nel risultato di questa gara ha avuto più peso la componente fisica o quella mentale? in positivo o in negativo? e perchè?
Come dicevo prima lo stato di forma non era eccellente e mi ha limitato parecchio
Un giudizio sulla gara di Asti.
Vorrei
fare un grosso complimento a Giorgio che per il secondo anno di fila si
e’ confermato un ottimo organizzatore, attento a tutti gli aspetti e
pronto a fare sacrifici (non gareggiare! Chi lo conosce sa cosa vuol
dire..) pur di seguire al meglio tutta la gara
Estendo i complimenti
a tutto il gruppo del Gamma Sub che ha come sempre accolto tutti con
grande simpatia e calore. Nel complesso mi sembra sia andato tutto
davvero molto bene e mi fa piacere che si sia ripetuto il clima di
amicizia e di grossa partecipazione, anche del pubblico, che gia’
l’anno scorso aveva reso speciale questo appuntamento!
Articolo e "interviste" di
Gianluca Spatocco
29 Novembre 2008