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LEVICO TERME - 18 Maggio 2008
4° trofeo Atasub Levico

NE VEDREMO DELLE BELLE, FORSE...
- 27 - 195 - 107 - 1

Non sono i numeri del lotto! Ma niente, meglio dei numeri, mi può aiutare a raccontare cosa è accaduto nella gara di apnea dinamica che si è svolta a Levico questa domenica.
L'ATA Sub Levico non ha limitato i suoi sforzi nell'organizzare il 4° trofeo casalingo. Ma nonostante ciò, nonostante le convenzioni per il pernottamento, gli sponsor, e tutto quanto necessario per accogliere una ottantina di atleti, se ne sono purtroppo presentati appena 27. Peccato.

Mi viene da pensare che questa scarsa affluenza rifletta il modesto numero di atleti attivi nell'anno in corso, e l'incredibile numero di abbandoni rispetto ai tanti atleti che si sono presentati l'anno scorso e che nel 2008 non hanno preso parte, finora, neanche ad una prova. Si tratta di un esercito di oltre 200 non atlet, ai quali si aggiungono gli altri 80 che non gareggiano dal 2006, ma che risultano ancora presenti nelle categorie ufficiali federali. Va da sèche il bacino d'utenza si riduce e che la società di Levico non si deve rammaricare più di tanto della scarsa partecipazione. In fin dei conti alla gara, di fine stagione, hanno preso parte un ottavo degli atleti al momento effettivamente attivi sul territorio nazionale.

Ma torniamo alla gara: i 27 atleti erano concentrati, per quasi due terzi, nella prima categoria e nella categoria Elite. Un solo esordiente, una ragazza di Padova, e nessuna seconda categoria femminile. ma tante squadre: Ata Sub Levico, Rane Nere Sub Trento, Nuoto Pinnato Tarivisum, Club Sommozzatori Padova, Circolo Subacqueo Nord Italia Vicenza, Dive Free Roma, Monsub Jesi, Tresse Diving Club di Saronno.
Gli organizzatori hanno premiato anche le società, ed attraverso una somma di punteggi delle squadre maschili e femminili, si è aggiudicata il primo premio proprio la squadra di casa, davanti al Monsub Jesi e alle Rane Nere Sub Trento.

Per quanto riguarda le classifiche individuali partiamo dall'alto: 195 sono i metri percorsi in apnea da Michele Tomasi, con una uscita impeccabile, che oltre a dominare la categoria Elite, riagguanta il primato italiano in vasca corta, che gli era stato da poco soffiato da Michele Giurgola con 188 metri. Nulla hanno potuto gli altri atleti che si sono comunque ben comportati: secondo Lorenzo Bossi (Nuoto Pinnato Tarivisum) e terzo Giuliano Marchi (ATA Sub Levico). Buone anche le prove di Marco Ruzza (Club Sommozzatori Padova), che vira la quinta vasca, e di Marco Morelli (Tresse Diving Club) che si ferma 124 metri percorrendoli in ben 2'54".
La categoria Elite viene vinta dall'atleta di casa, la donna in rosa, Isabel Rigotti; senza spingere si ferma lungo la sesta vasca e si piazza davanti alla sua compagna di squadra, Flora Menato.

Nella prima categoria maschile ci sono alti e bassi nelle distanze raggiunte. Gli alti sono dei due atleti del Monsub Jesi, Carlo Brecciaroli ed Emanuele Giuliani. Entrambi chiudono le 5 vasche che consentono al primo di guadagnare la categoria Elite, ed al secondo di raggiungere per la prima volta il muro dei 125 metri, in gara. Dopo essersi debitamente nutriti con il miele di Michele Tomasi a colazione, non avrebbero potuto fare altrimenti. Terzo si classifica Gianluca Spatocco, il sottoscritto, che dopo aver percorso i 75 metri di Sondrio in 60", a Levico, con una condotta di gara completamente diversa, percorre i 107 metri in 2'11"! (genio e sregolatezza? no, solo sregolatezza).
I bassi sono quelli di Sergio Soria, con una prova sottotono, e di Michele Fucarino, che credendo di aver infranto il regolamento e di essere stato quindi squalificato, esce ai 100 metri buttando la possibilità di passare nella categoria Elite con una prova alla fine valida.

La prima categoria femminile viene vinta da Anna Maria Boccolini, anche lei del Monsub Jesi, anche lei per la prima volta al muro dei 100, anche lei si è nutrita del miele di Michele Tomasi. [Mi sa che la prossima volta lo prendo anche io.] Vince meritatamente davanti a Loredana Campregher e Paola Negrini.

Se poi è senza storia la seconda categoria maschile, dove gareggia un solo atleta, è addirittura un affare di famiglia il podio della terza categoria maschile: tutti atleti delle Rane Nere Sub Trento: Francesco Mantovani, Flavio Righetto, Michele Cirelli. (ndr felicissimi di rivedere in 'pista' Flavio Righetto).

Alla gara erano presenti anche due master 50, Luigino Ceppi del Monsub Jesi e Gasparino Langella, rispettivamente di prima e terza categoria. Per loro sono state riservate due classifiche a parte. Ora, dal momento che gareggiano con le stesse regole e con gli stessi punteggi degli altri atleti, a mio avviso, sarebbe stato meglio inserirli nella classifiche di categoria insieme agli altri. Se non altro per non privarli dei fondamentali stimoli che derivano dal confronto con altri atleti.

Ottimo rinfresco ed ottimo pranzo per tutti. Un buon pubblico ha seguito la gara, e tutti gl atleti hanno atteso fino all'ultimo per applaudire i premiati.
Unici due appunti per la società organizzatrice: la temperatura un po bassina nella palestra, e l'attesa un po troppo lunga per le premiazioni. Attesa comunque compensata dal mio premio personale: una cassetta di gustosissime mele del trentino per essermi iscritto per primo alla gara!

Al di là del risultato ho passato personalmente un piacevole giornata, in compagnia di tanti amici ed ottimi atleti.

Grazie a Gabrio ed a tutto l'ottimo staff dell'ATA Sub Levico; un grazie speciale ai ragazzi del Monsub Jesi per la piacevole compagnia offerta sin dal sabato sera.

Ma l'ultimo numero? l'uno? Uno sta per 1° giugno, quando a Roma si svolgeranno i campionati italiani. Se Michele Tomasi, che sta quasi per diventare bis-papà, riuscirà ad essere presente avremo modo di assistere ad una bellissima sfida tra lui e Michele Giurgola, ed allora ne vedremo delle belle.

Articolo di
Gianluca Spatocco
20-05-2008


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Valtellina Sub